Taglio settori di lame di presse piegatrici

Taglio settori di lame di presse piegatrici

Per esempio le lame delle presse piegatrici, oppure le lame delle pialle per il legno.
Il taglio a misura di spezzoni di pezzi gia’ temperati, o anche solo induriti in alcuni punti rappresenta un costo notevole.
Il taglio effettuato con dischi abrasivi non e’ preciso, e rinviene la zona di taglio. E’ necessario quindi lasciare un certo sovrametallo, con il duplce scopo di portare a misura tramite rettifica, e togliere la parte rinvenuta.
Il taglio e’ veloce, la rettifica un po’ meno, ma quasi sempre le due fasi sono attuate effettuate manualmente, e richiedono personale qualificato, nonostante la loro semplicita’.

Spesso si utilizza l’erosione a filo, la quale ha il vantaggio di non fare rinvenire il materiale, ed ottenere un taglio preciso e geometricamente accurato. Il costo orario di esercizio, ( filo, acqua demineralizzata, resine scambiatrici di ioni, filtri,etc.), ne limitano grandemente l’impiego. Solo nel caso in cui la macchina sia senza lavoro, chiudendo gli occhi sui costi, la si utilizza per questo scopo.

E.cut rappresenta una soluzione rivoluzionaria! Oltre alle caratteristiche di una macchina ad erosione a filo, presenta alcuni notevoli vantaggi.

-Non si lavora ad immersione, quindi i pezzi possono fuoriuscire dal bancale.
-Lo spessore massimo di taglio e’ di 300mm gia’ dai modelli piu’ piccoli, permettendo di sovrapporre piu’ lame.
-Il costo orario di esercizio non supera i 0,4 €/ora, contro i 4 €/ora delle piu’ economiche erosioni a filo convenzionali.
-La gestione e la manutenzione sono estremamente semplici, e non necessitano di competenze specifiche.
-Il costo di acquisto di una Ecut e’ da 4 a 8 volte inferiore ad una erosione a filo convenzionale.

Sono realizzabili macchine che possono tagliare fino ad 800 mm di altezza.

Scavare piastre portastampi, eseguire cave profonde.

Scavare una piastra per ricavare la sede di tasselli e’ una lavorazione basilare nell’esecuzioni di stampi.
Di qualsiasi tipo essi siano, per lamiera, plastica, o pressofusione, l’esecuzione di estese cave, specie quando la profondita’ comincia a diventare elevata, impegna grosse macchine e costosi utensili .
Spesso non sono macchine sofisticate e costose, ma proprio per questo necessitano della presenza dell’operatore. E gli operatori si, sono quasi sempre costosi.

La scomposizione in due piastre, una di fondo, ed una per la cava, permette di utilizzare l’erosione a filo, ma solo avendone una, li,’ ferma ed inutilizzata.
In molte aziende, dove l’elettroerosione a filo c’e’, a volte lo si fa, senza badare troppo ai costi, e con molte limitazioni.
Non sempre le dimensioni della piastra stanno nella vasca della macchina.
Se lo spessore da tagliare va oltre i 150 mm cominciano a diminuire le macchine che possono lavorarlo, e quelle che possono farlo costano di piu’.
Il costo orario di gestione, ( filo di ottone, acqua distillata, resine, cartucce filtranti, etc ), e’ giustificato per lavori con elevate esigenze di precisione e finitura, ma per l’esecuzione di una semplice cava, spesso sono proibitivi.

E.cut non lavora ad immersione, quindi le piastre possono anche “uscire” dal bancale.
Lo spessore massimo che puo’ essere tagliato parte dai 300 mm per le macchine piu’ piccole, fino ai 500 / 600 mm delle piu’ grandi..
Il filo non e’ “a gettare“, e scorre ad una velocita’ di 100 volte superiore ad una normale erosione a filo. Non serve acqua demineralizzata, ne’ resine scambiatrici di ioni, ne’ cartucce filtranti.
I costi orari di gestione sono 10 volte inferiori, non superando i 0,40 €/ora.
Alla velocita’ di oltre 600 mt/min, contro i gli 8 mt/min di una erosione a filo, il filo si “auto pulisce”, eliminando il fastidioso effetto botte.
Le pareti possono essere parallele, oppure inclinate, e con la stessa semplicita’ con cui viene eseguita una cava rettangolare, possono essere eseguite cave con qualsivolglia profilo.
I contorni da tagliare possono essere generati direttamente in macchina tramite la parte CAM del CNC, che immessi direttamente in formato DXF.

Molle… e materiale per molle

Le difficolta’ nella lavorazione meccanica ad asportazione dell’acciao per molle e’ ben conosciuta, ed affrontata sempre con riluttanza.

Quando e’ assolutamente necessario, solitamente quando servono campionature o piccole serie di pezzi, i costi finali sono elevati ed i risultati poco soddisfacenti, sia per la difficolta’ di mantenere la precisione, sia perche’ le lavorazioni ad asportazione, ( foratura, fresatura, tornitura, ..) “stressano” a tal punto il materiale da compromettere la funzionalita’ finale.

La soluzione spesso adottata e’ il taglio con l’elettroerosione a filo convenzionale. Spesso e’ l’unica soluzione ma il costo ne limita comunque notevolmente l’adozione.

La tecnologia Ecut apre possibilita’ completamente nuove.

Il costo orario di esercizio estremamente basso ( oltre dieci volte inferiore a quello della elettroerosione a filo convenzionale ) e’ il fattore piu’ importante.

Se infatti tagliare un pacco di 50 dischi da 50mm di diametro con l’erosione a filo convenzionale costa (*) attorno ai 60 euro, con Ecut non supera i 6 euro !

Altri due fattori sono pero’ importanti.

Il primo e’ che la tecnologia Ecut non provoca incrudimenti superficiali e microcricche, ( assolutamente proibite in vari settori, quali l’aeronautico, i raggi X, etc ) che sono particolarmente nocivi nel caso di molle.

Il secondo e’ che anche il modello piu’ piccolo di Ecut puo’ tagliare spessori fino a 300 millimetri. Chiaramente le molle sono di pochi millimetri di spessore, ma un cosi’ grande spessore di taglio permette di lavorare “colonne” di centinaia di pezzi al colpo, riducendo ulteriormente il costo, e rendendo interessante anche l’esecuzione di qualche migliaio di pezzi senza dover affrontare la costruzione di stampi.

(*) costo orario di esercizio = costo ammortamento+ costo utensile + costo parti di usura e di consumo + costo manutenzione